"Uno strato di fango ricopriva ancora la terra, ma qua e là piccoli fiori blu stavano già sbocciando."

Dopo la prima edizione del Festival, SEMINARIA prosegue la sua attività individuando nelle parole di Raymond Queneau la naturale declinazione del sottotitolo: Sogninterra. Nei fiori blu si celano metafore, ricordi, citazioni di altro e intuizioni in grado di controvertere con leggerezza gli schemi asfittici dell’abitare contemporaneo.

In “L’invenzione del quotidiano” Michel De Certeau scrive della necessità di “articolare una geografia seconda, poetica, sopra la geografia del senso letterale”, insinuando “altri viaggi nell’ordine funzionalista e storico della circolazione”; “ciò che spinge a camminare” – aggiunge - “sono le reliquie del senso e talvolta i loro scarti, i resti capovolti di grandi ambizioni”.

Gli artisti individuati, dialogando fra loro, metteranno in comune vissuti e trascorsi che attribuiranno un valore aggiunto ad una riconsiderazione esperienziale del territorio e del suo attraversamento. Luigi Ghirri in "Paesaggio Italiano" afferma che “in fondo in ogni visitazione dei luoghi portiamo con noi questo carico di vissuto e già visto, ma lo sforzo che quotidianamente siamo portati a compiere è quello di ritrovare uno sguardo che cancella e dimentica l'abitudine; non tanto per rivedere con occhi diversi, quanto per la necessità di orientarsi di nuovo nello spazio e nel tempo".

L’attività del flâneur contemporaneo d’altronde ha una triplice funzione enunciativa: è un processo di appropriazione del sistema topografico; è una realizzazione spaziale del luogo e prevede un contratto intersoggettivo. In altre parole, come atto di parole, anche una pratica elementare come il camminare, costituisce dei significati e mette in variazione, con la sua creatività, la grammatica cittadina.

Quelle che sono invitati a tracciare gli artisti selezionati sono linee e confini che hanno a che fare con la dimensione vissuta del viaggio, nate da uno spostamento in soggettiva che punta in avanti, srotolando una linea progressiva, aperta verso mille possibili direzioni a partire dal corpo, che nel movimento si incarna e si disegna.

Fra le novità della seconda edizione vi è quella scaturita dalla constatazione del fecondo legame di progettualità instauratosi fra gli artisti, gli abitanti e il luogo. Questo il motivo che ha convinto le curatrici ad invitare alcuni degli artisti del 2011 per sottoporli alla sfida di tornare per la seconda volta, effettuare un passaggio di testimone con i nuovi arrivati e diventare così “residenti” a tutti gli effetti. Questi saranno: Carlo De Meo, Christian Ghisellini, Serena Piccinini, Daniele Spanò e Cecilia Viganò.

Un gran numero di eventi collaterali animerà il borgo durante il festival, come le performance teatrali, sotto la regia di Ferruccio Padula, e i concerti ai piedi della Torre Caetani.
Contestualmente al Festival, l’Associazione Culturale Seminaria Sogninterra lancia un ciclo di laboratori, attivati in collaborazione con l’Ente Parco dei Monti Aurunci, alcuni degli artisti e AMANDA, Associazione che curerà “Marcondì” il progetto collaterale a fumetti, con il contributo scientifico di Kanjano, la collaborazione di Serena Piccinini e rivolto ai bambini di Maranola.

24-25-26 Agosto 2012
II Edizione
festival
homepage