SERENA PICCININI
"MARCONDÌ E I BAMBINI DI MARANOLA"
L’istallazione realizzata da Serena Piccinini con i bambini di Maranola è nata in occasione del laboratorio a fumetti curato dall’Associazione Amanda.
A sorprendere e stimolare la curiosità dell’artista e delle operatrici è stato scoprire come ad una certa età, e certe latitudini, la fascinazione abbia spesso le sembianze di una balena.
La balena è quella bianca di Melville, quella che ha ospitato prima Geppetto e poi Pinocchio nel viaggio per diventare e ritornare bambini, ma è anche Gaeta, sospesa lì all’orizzonte, oltre il mare.
È così che i bambini hanno lanciato in aria una grande moltitudine di balene bianche origami che dopo tanto peregrinare si sono fermate proprio dove lo scorso anno avevano trovato casa le lumache di Serena Piccinini.
"TEMPORALE IMMOBILE"

Proprio come Italo Calvino anche Serena Piccinini è convinta che la fantasia sia un posto in cui ci piova dentro.
Lo sguardo dei visitatori, concentrato sulla variazione dinamica delle forze insite nel temporale dell’artista, si è perso dietro la potenza e la meraviglia affabulatoria di nuvole incandescenti perché del colore del fuoco e ancorate al cielo, così che non potessero soffiare via.
In una danza fluida e incessante le nuvole si sono deformate e trasformate per divenire piccole immagini delicate, pennellate di luce che si dissolvevano rapidamente per dar luogo ad una successiva fascinazione.
Lo spazio non poteva che essere relazionale, mutevole, costantemente ridisegnato dagli individui che lo hanno attraversato e che di volta in volta hanno ristabilito i criteri della sua abitabilità.

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