“Ogni volta che si entra nella piazza ci si trova in mezzo ad un dialogo.” così scrive Italo Calvino in Le città invisibili, da qui parte Seminaria nell’intervento di arte pubblica che presenta sul Belvedere di San Leucio, con l’idea di riportare alla luce la città invisibile di Ferdinandopoli, antico progetto di Ferdinando IV di Borbone.

Il re di Napoli aveva immaginato la sua città alle spalle dell’attuale Reggia di Caserta ai piedi del Palazzo del Belvedere di San Leucio; essa avrebbe dovuto custodire le speranze di una città migliore in cui coesistessero la vita reale e quella operaia della colonia del re, in cui rivendicare i diritti di uguaglianza e del lavoro, principi fondamentali della società contemporanea.
La città sogno di Ferdinando IV non fu mai finita, ma oggi prende corpo nella realtà, innestandosi su ciò che di quel sogno resta. Così VOLUMIA, questo il nome della nostra piccola città, si appoggia sulle solide basi del Complesso del Belvedere, che del grande progetto di Ferdinandopoli fu l’unica parte realizzata.

Nascendo da un’astrazione dell’ideale mappa circolare di Ferdinandopoli, VOLUMIA è come una vera città, abitata dalle contraddizioni dei vuoti e dei pieni, di luoghi eterogenei, vissuti ma anche disabitati, incompleti e sognati. Fatta di tribune, corridoi, specchi e luce, Volumia è percorribile e permeabile al pubblico; ci sono luoghi che puoi usare, altri che puoi soffermarti a guardare, altri ancora che ti riflettono ed ultimi che ti emozionano.

Volumia è la città degli scambi, fatta per favorire al pubblico del Leuciana Festival l’uso relazionale degli spazi, offrendo loro un luogo dove fermarsi e soffermarsi sulle tracce di un passato dimenticato.
Volumia è la città illuminata, che racchiude in sé un omaggio ai lumi che furono Eleonora Pimentel de Fonseca, Gaetano Filangieri e Domenico Cirillo, intellettuali di corte che perseguirono a Napoli la diffusione dei più alti valori illuministi, sfociati poi nella rivoluzione del 1799.

Oggi come ieri, nei decenni di incertezza e precarietà, le forze di un popolo sono solite rifugiarsi nell'utopia, perchè le cose cambino, perchè si aspiri al meglio.

Volumia
Un progetto di Diana Ciufo | A cura di Isabella Indolfi
Complesso del Belvedere di San Leucio | Caserta
24-30 Luglio 2014
si ringraziano:
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